Morteratsch
Il Ghiacciaio del Morteratsch di tipo vallivo, situato in Svizzera, è il ghiacciaio più grande del massiccio del Bernina ed è il terzo ghiacciaio più lungo delle Alpi orientali. Il ghiacciaio è inserito tra le cime del gruppo Bernina: il Piz Zupo, la Cresta Guzza e il meraviglioso Piz Bernina.
Descrizione del Morteratsch:
La lunghezza del ghiacciaio è di 7 chilometri e durante il suo tragitto scende di circa 2000 metri. Il Morteratsch ha forti lingue di ghiaccio, cioè masse di ghiaccio che sono spinte dalle cime innevate del Piz Palü e del Piz Bernina in direzione di Potresina. A Isla Persa, tra i due fiumi di ghiaccio, le braccia del ghiacciaio si uniscono alla lingua, che finisce il suo percorso dopo 2 chilometri. Il ghiacciaio del Morteratsch 120 anni fa, scendeva a valle per altri 2 chilometri. Oggi raggiunge una lunghezza di 706,4.
Attività che offre Morteratsch:
In primavera è presente un percorso sciistico segnalato che si può praticare a piedi, attraverso il ghiacciaio che conduce da Diavolezza alla stazione di Morteratsch. Ci sono intere caverne di ghiacciai che si formano ai piedi dei monti dando origine a figure affascinanti che incuriosiscono i visitatori. Quando tutto si scioglie diventano tanti ruscelli e nel loro tragitto trascinano pietre grandi e piccole, per poi sfociare in un unico punto.
Leggenda di Eratsch e Teresa:
La leggenda narra che un tempo vi erano pascoli abbondanti con tanti pastori ed un buon
numero di bestiame. Eratsch era un giovane pastore e Teresa un’incantevole ragazza, chiamata
anche la rosa della montagna, proprio per la sua bellezza. I due si innamorarono subito.
Conoscendo le origini diverse delle famiglie decisero di incontrarsi di nascosto,
solitamente quando Eratsch portava al pascolo il suo gregge. Tutto scorreva serenamente fino
al momento in cui i genitori di Teresa vennero a conoscenza del loro amore, contrari alla
loro unione costrinsero i due innamorati a non incontrarsi più, ostacolandone l’amore.
Eratsch decise così di partire come soldato. Teresa con l’animo spezzato aspettava
pazientemente il ritorno del suo amato tanto che iniziò a perdere la speranza del suo
ritorno. Così, un giorno con il cuore straziato morì. Quando il giovane fece ritorno, venne
a conoscenza della tragedia, quindi decise di sparire così che nessuno lo vide più. Qualcuno
diceva che dopo aver girato a lungo salì in cima alla montagna per lanciarsi nel vuoto e
morire di una morte certa. Ma l’anima di Teresa continuava a vagare di notte nel monte
urlando la “mort di Eratsch”.
Un vecchio pastore colto dall’affetto per il fantasma della fanciulla disperata decise di
vegliare sulla sua anima. Di notte, in silenzio, ascoltava il suo grido. Pare che quel
periodo i pascoli fossero più produttivi e le mucche producessero più latte, forse era una
benedizione divina per il pastore come riconoscimento per la compassione rivolta alla
giovane donna. Ma arrivò il giorno in cui il pastore, ormai anziano non potè più raggiungere
il monte.
Trovò un sostituto il quale lo mise a conoscenza della leggenda, raccomandandolo di non
seguire la voce e lasciarla in pace nel suo vagare. Peccato però che il sostituto non volle
sentire ragione e travolto dalla curiosità, una notte appena apparve Teresa con il suo
lamento, la seguì. La ragazza indispettita si accorse di essere seguita e si affrettò a
scomparire nella bufera. Poco dopo scese nel monte una maledizione. I pascoli non erano più
prosperosi, le mucche persero il latte e il florido alpeggio venne divorato dal ghiaccio. A
seguito di quel avvenimento il monte venne chiamato “Munt Pers”. Quindi, se un giorno
passeggiate tranquillamente nei sentieri del monte e sentite una voce spettrale, sappiate
che appartiene a Teresa nominata anche la “Signora del Morteratsch” che è ancora alla
ricerca del suo dolce innamorato.